Il bando finanzia progetti di innovazione coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, attraverso contributi sotto forma di voucher.
L’obiettivo è accompagnare le imprese nell’adozione di tecnologie digitali avanzate e nello sviluppo di processi più sostenibili, rafforzandone la competitività . Gli interventi devono riguardare almeno una delle tecnologie elencate nell’Allegato 1 del bando: il collegamento tra il progetto e la tecnologia scelta deve essere descritto chiaramente nella domanda.
Possono essere presentati progetti già conclusi, in corso di realizzazione o non ancora avviati. Per quelli già iniziati o terminati, l’avvio deve essere avvenuto dal 1° gennaio 2026, considerando le date dei contratti o delle fatture, comprese quelle di acconto.
Beneficiari
Possono partecipare le imprese con sede legale nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.
Tra i principali requisiti richiesti rientrano:
- regolarità nel pagamento del diritto annuale e dei contributi previdenziali, verificata tramite DURC;
- disponibilità di una PEC attiva e iscritta al Registro delle Imprese;
- assenza di debiti scaduti verso la Camera di Commercio e gli enti indicati nel bando;
- assenza delle condizioni ostative previste dal bando, comprese determinate procedure di liquidazione e cause di esclusione;
- presenza della polizza contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, per le imprese obbligate.
È particolarmente importante verificare la regolarità del diritto annuale prima dell’invio: un’eventuale regolarizzazione successiva alla domanda non è ammessa ai fini di questo requisito.
Le imprese che hanno già ottenuto un contributo nella prima edizione 2026 non possono richiedere il nuovo voucher per le stesse spese. I requisiti devono essere mantenuti fino alla liquidazione, salvo le eccezioni espressamente previste dal bando.
Spese ammissibili
Sono finanziabili le seguenti tipologie di spesa, purché collegate alle tecnologie dell’Allegato 1:
- consulenza, per introdurre e utilizzare le tecnologie previste;
- formazione, per acquisire le competenze necessarie;
- beni materiali e immateriali, compresi software e strumenti funzionali al progetto.
I beni materiali devono essere nuovi di fabbrica. Sono ammesse anche le spese di installazione e configurazione e i canoni di noleggio di licenze o piattaforme software, entro il limite di 12 mesi dall’avvio dell’investimento.
Le spese devono rientrare nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 120° giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione.
Non sono finanziabili, tra gli altri, siti web vetrina, beni usati, materiali di consumo, consulenze fiscali, contabili o legali ordinarie e servizi per adeguamenti a obblighi di legge. L’hardware di base, come computer, smartphone e stampanti non 3D, è ammesso solo se strettamente collegato alle altre spese ammissibili e alle tecnologie del progetto.
Contributi
Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con due massimali:
- 5.000 euro per le imprese con meno di 10 dipendenti;
- 10.000 euro per le altre imprese.
La dimensione dell’impresa viene determinata sulla base del numero medio di addetti dipendenti rilevabile nella visura camerale al 31 dicembre 2025. L’investimento ammissibile deve essere di almeno 2.000 euro, al netto dell’IVA.
Dei 500.000 euro disponibili, 375.000 sono destinati alle imprese con meno di 10 dipendenti e 125.000 alle altre. Le risorse non utilizzate da una categoria possono essere trasferite all’altra.
Il voucher viene liquidato dopo la rendicontazione delle spese sostenute e pagate, applicando una ritenuta del 4%.
Per ottenere il pagamento occorre presentare la documentazione richiesta, comprese le fatture con il codice CUP e le prove dei pagamenti tracciabili, e compilare il questionario sulla maturità digitale Selfi4.0.
L’impresa deve realizzare almeno l’80% dell’investimento ammesso: sotto questa soglia il contributo decade; se la spesa rendicontata è inferiore a quella approvata, il voucher viene rideterminato proporzionalmente.
Presentazione della domanda
La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma di InfoCamere ReStart https://restart.infocamere.it. Sarà possibile inviare la domanda a partire dalle ore 10:00 del 20/10/2026 alle ore 18:00 del 26/10/2026.Â
Le domande ammissibili vengono ordinate cronologicamente in base al protocollo della richiesta completa. A parità di data di presentazione, hanno priorità le imprese che non hanno beneficiato della prima edizione 2026.
La Camera di Commercio può chiudere anticipatamente la presentazione delle domande in caso di esaurimento delle risorse. È quindi utile preparare documenti e verifiche dei requisiti prima dell’apertura.
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